Mark Twain – Il caso dell’elefante bianco

Gli esposi il mio caso. L’intera faccenda non lo mise minimamente in agitazione e mantenne il suo autocontrollo di ferro; anzi, a guardarlo si sarebbe detto che gli avessi appena comunicato la scomparsa del mio cane. Rimase seduto, immerso nei suoi pensieri. Finalmente, quando alzò la testa, capii dall’espressione ferma del viso che il cervello doveva aver fatto la sua parte: l’Ispettore Blunt aveva un piano.

Si potrebbe pensare che non sia facile rubare un elefante bianco nel New Jersey, e che sia poi ancora più difficile tenerlo nascosto ai detective della polizia di New York: eppure si sono perse le tracce dell’enorme e prezioso Jumbo, promesso in dono alla Regina d’Inghilterra. Nella sua caricaturale versione del poliziesco, Mark Twain si prende gioco di luoghi comuni e personaggi da copione. Seguono due riflessioni semi-serie su come sconfiggere corruzione e criminalità.

Mark Twain, pseudonimo di Samuel Langhorne Clemens, è stato scrittore, umorista, giornalista e conferenziere. È considerato uno dei maggiori autori americani di tutti i tempi, maestro nel trasportare sulla pagina scritta il tono colloquiale e le espressioni della lingua parlata. Tra i suoi capolavori, si ricordano Le avventure di Tom Sawyer, Il principe e il povero, Le avventure di Huckleberry Finn e Un americano alla Corte di re Artù.

TRADUZIONE DI CECILIA MUTTI
COLLANA: LE MATITE
ISBN 978-88-7364-509-2
PREZZO € 7,50