Arthur Machen – Il terrore

Al suo ritorno raccontò tutto alla moglie, e lei lo raccontò ai vicini, la maggior parte dei quali pensò che fosse una sua fantasia, o l’effetto di una sbronza, o forse semplicemente qualche gufo. Ma la notte dopo, due o tre persone che tornavano da una festicciola in un casolare lungo la strada per Meiros udirono lo stesso suono, poco dopo le dieci. Anche loro dissero che sembrava un lungo grido lamentoso, incredibilmente penoso nella quiete della notte autunnale. “Come la voce di un fantasma,” disse uno. “Come se venisse dalle viscere della terra,” fece un altro.

Prima Guerra Mondiale: una paura senza nome né volto s’insinua nella tranquilla regione del Meiron, in Galles, portando con sé un gran numero di morti raccapriccianti ed eventi inspiegabili. La gente pensa a una diabolica strategia di guerra, forse una nuova arma letale in mano ai soldati tedeschi: i corpi orribilmente mutilati, i volti così sfigurati da risultare insopportabili alla vista sembrano aver subìto un’oscura violenza, e il terrore si diffonde nelle campagne, tra boschi e scogliere, alberi e fattorie. In uno scenario quasi apocalittico, Machen porta alle estreme conseguenze il sovvertimento dell’ordine naturale…

Arthur Machen (1863-1947) è stato scrittore, traduttore e giornalista. Sotto l’influenza delle opere di Stevenson inizia a scrivere racconti fantastici e dell’orrore, finché nel 1894 pubblica The Great God Pan, seguito nel 1907 da The Hill of Dreams, forse il suo romanzo più noto. Lovecraft, grande estimatore delle opere di Machen, ne apprezzava soprattutto il crescendo emozionale, che a partire dall’irrequietezza dell’attesa esplode in autentico terrore. Maestro nel rievocare i miti celtici e un terrificante immaginario pagano fatto di Sabbath, streghe e sortilegi, Machen è oggi considerato uno dei classici dell’horror: a detta di Stephen King, “il migliore nella storia della letteratura inglese”.

TRADUZIONE DI SILVIA LUMACA

ISBN 978-88-7364-722-5

PREZZO € 13