David Herbert Lawrence – Le ombre della primavera

Sembrava proprio una di quelle mattine delle chiare primavere di cinque o sei anni prima. Fra i due fitti cespugli d’agrifoglio, c’era il passaggio nascosto da cui si accedeva al bosco scavalcando lo steccato: sul legno, proprio come allora, c’era il segno degli scarponi dei guardacaccia. Eccolo di nuovo nell’eterno. Come uno spirito inquieto, era tornato nella terra del suo passato e la ritrovava immutata ad aspettarlo. Il nocciolo allungava le sue manine gioiose verso il terreno, mentre i giacinti, di un azzurro ancora pallido, spuntavano radi nell’ombra dei cespugli.

C’è chi sostiene che basterebbero i suoi racconti, a rendere D.H. Lawrence uno dei maggiori scrittori del Novecento. Questi tre, originariamente pubblicati su rivista, descrivono le sfumature dell’amore associandolo ai fiori, che accompagnano simbolicamente il dispiegarsi delle vicende. Nel primo, che dà il titolo alla raccolta, i protagonisti sembrano quasi un primo abbozzo di Lady Chatterley e del guardacaccia suo amante; L’ombra nel giardino delle rose descrive il rimpianto per un amore passato che non tornerà; mentre Odore di crisantemi abbozza in una manciata di immagini tutta la tragedia della vita in miniera.

David Herbert Lawrence (1885-1930) è considerato uno dei maggiori romanzieri del Novecento inglese, ma ha scritto anche poesie, opere teatrali e saggi, soprattutto di critica letteraria. Figlio di un minatore, interrompe giovanissimo gli studi e dopo aver pubblicato Il pavone bianco, suo primo romanzo, decide di dedicarsi completamente all’attività di scrittore. Tra i suoi capolavori più noti, Figli e amanti (1913) e L’amante di Lady Chatterley (1928), che dà scandalo per le sue esplicite scene sensuali.

TRADUZIONE E CURA DI CECILIA MUTTI

COLLANA: LE MATITE
ISBN 978-88-7364-631-0
PREZZO € 11,00