Edgar Wallace – Omicidio al Port Helm

Era il tipico ufficiale di polizia, un po’ ottuso e piuttosto dogmatico, pronto a trarre subito la conclusione più ovvia, senza curarsi di cercare indizi nascosti o di esplorare piste meno banali. “Ha fatto tutto da solo”, disse, compiaciuto. “Segua il mio consiglio, Carlyle, e lasci il caso perché non gioverà alla sua reputazione.” Eppure, ai miei occhi, la faccenda non era altrettanto chiara… Quando uscii dalla stazione di polizia, non ero affatto convinto della conclusione dell’ispettore.  

Il Port Helm è una locanda isolata in cima a una scogliera sulla costa del Kent. Un giorno, ai piedi del dirupo, viene ritrovato il corpo senza vita di Belmont Trair, un giramondo tanto ricco quanto eccentrico, con un coltello piantato nel cuore e il corpo martoriato dopo la terribile caduta. Hilker, il gestore della locanda dove apparentemente è stata commesso il delitto, viene accusato con prove schiaccianti, ma il detective privato Carlyle Smith detesta le soluzioni troppo semplici… A seguire, alcune riflessioni di Edgar Wallace sui criminali, tratte dalla sua autobiografica People.

Edgar Wallace (1875-1932) è considerato con Arthur Conan Doyle e Agatha Christie, un vero maestro del giallo e in particolare del poliziesco. Con oltre centosettanta romanzi all’attivo, Wallace è noto anche autore cinematografico e viene ricordato per aver collaborato alla sceneggiatura del film King Kong (1933). Tra i suoi romanzi più celebri si ricordano I quattro giusti, Il cerchio rosso e L’enigma dello spillo.

TRADUZIONE DI CECILIA MUTTI

ISBN 978-88-7364-780-5

PREZZO € 12,00