Gertrude Bell – Vicino Oriente. Da Aleppo a Mosul

Quando decidi di navigare verso una meta che non è familiare i soliti punti di riferimento della vita quotidiana vengono spazzati via. Che fine fa il passare del tempo? All’alba segue il mezzogiorno, al mezzogiorno il tramonto, al tramonto la notte. E alla notte segue un’alba che si confonde con l’ultima appena trascorsa… È davvero un altro giorno? Oppure stai vivendo ancora ieri? Poi d’improvviso tocchi terra e scopri che nel corso di quel giorno che si è ripetuto e ripetuto all’infinito, hai attraversato mezzo globo.

Nel 1911 esce From Amurath to Amurath: the Near East, che nelle intenzioni dell’autrice, l’orientalista Gertrude Bell, vuole essere “un tentativo di raccontare la vita quotidiana, di dar voce a coloro che hanno ereditato un territorio in cui gli imperi sono nati, cresciuti e poi scomparsi”. Tradotte per la prima volta in italiano, queste pagine di viaggio ricostruiscono un itinerario che va da Aleppo a Baghdad, passano per Kerbela e poi ancora fino a Mosul. Tra retaggi storici e nuove abitudini sociali, Gertrude Bell fotografa le dinamiche che accompagnano l’emancipazione democratica di un popolo complesso, che custodisce l’anima di questo Vicino Oriente.

GERTRUDE BELL (1868-1926) è stata una delle più autorevoli orientaliste di fine Ottocento, molto influente sui destini del mondo arabo. Archeologa, agente segreto, cartografa e scrittrice ha avuto un ruolo chiave nella creazione del moderno Stato dell’Iraq. Rimase a Baghdad fino alla sua morte, dove servì l’Alto Commissariato Consultivo britannico, istituì le prima scuole per donne musulmane e avviò il progetto di aprire il museo di archeologia iracheno, aperto pochi anni prima della sua morte.

TRADUZIONE DI CRISTINA COLLA

ISBN 978-88-7364-700-3

PREZZO € 17,00