Guerra Naranjo, Gala, Medina – Gli amanti del secondo piano

Ricordai la carnagione pallida di Patricia, che sembrava colorarsi per l’alcol bevuto. Con qualcosa di simile a una lieve promessa voluttuosa che le attraversava lo sguardo. E, ancora, pensai a lei avvolta nel suo enorme soprabito nero, alla sciarpa per difendersi dall’aria condizionata nel locale vuoto. Pensai che non era lo stesso, e mai lo sarebbe stato: non si poteva nemmeno paragonare il caos dei tropici alla silenziosa tranquillità di quei luoghi. Non c’era paragone possibile con i Caraibi, neanche all’inizio della primavera, quando un sole pallido scaldava delicatamente le ossa e la faccia. Non capitava mai che facesse così freddo, tanto da costringere Patricia ad avvolgersi in un lungo soprabito nero…

Tre scrittori cubani figli della generazione post-rivoluzione descrivono un’isola inedita; sei racconti lontani dalle immagini da cartolina per raccontare un Paese che sta cambiando pelle: c’è il vecchio professore infatuato della vicina di casa, all’Avana; lo scrittore cubano in trasferta in Uruguay; un grottesco Padrino cubano di Cienfuegos… Ombre e luci s’intrecciano in questa serie di fotogrammi presi da angolazioni e punti di vista differenti, strappati a una vita spesso aspra e violenta, dove l’arte di arrangiarsi ispira storie eccezionali.

Alberto Guerra Naranjo, Emerio Medina, Marcial Gala sono tra le voci più significative della narrativa cubana di questi ultimi anni. Nati agli inizi degli anni Sessanta, provengono da tre diverse zone dell’isola: avanero Alberto Guerra Naranjo; della provincia centrale di Cienfuegos Marcial Gala; dell’estremo oriente cubano Emerio Medina. Dei tre, solo Alberto Guerra Naranjo compare in due antologie tradotte nel nostro Paese, mentre Emerio Medina e Marcial Gala vengono presentati qui per la prima volta al pubblico italiano.

A CURA DI DAVIDE BARILLI
TRADUZIONE DI PIER LUIGI “PEDRO” MORI
ISBN 978-88-7364-677-8
PREZZO € 16,00