Marcel Proust – La ragazza con le rose rosse

Che felicità che non fosse una ragazza dell’aristocrazia, alla quale il gusto del piacere non sarebbe appartenuto in proprio, ma per imitazione, come la parte che le toccava dell’educazione del suo ceto. Nel suo caso, avevo l’impressione di amare un essere veramente individuale, germogliato, con la sua lussuosa carne di fiore, negli anfratti di un’antica roccia sulla quale non crescevano fiori ma soltanto muschi venerabili, ben soavi d’altronde.

Tratti dai Cahiers proustiani, questi frammenti raccontano l’innamoramento del narratore per una misteriosa “ragazza con le rose rosse” incontrata a un ricevimento, che scatena in lui un vortice di sogni e fantasticherie. L’episodio, poi eliminato dalla Récherche, ha grande importanza critica e documentaria: i più attenti studiosi hanno infatti sottolineato come questa fanciulla dal fascino singolare sia di fatto un’antesignana di Albertine, che ne erediterà la “lussuosa carne di fiore”.

Marcel Proust (1871-1922) è considerato uno dei più importanti scrittori del Novecento. Dopo una giovinezza mondana, si chiude in un progressivo e sempre più totale isolamento per dar vita al suo unico, immenso romanzo-cattedrale, Alla ricerca del tempo perduto, pubblicato nell’arco di quattordici anni in sette volumi (di cui gli ultimi tre usciti postumi). Grandioso affresco della società francese d’inizio secolo, l’opera proustiana si snoda attraverso un travolgente viaggio nella memoria e un germinare continuo di tematiche e riflessioni filosofiche che non hanno mai smesso di appassionare critici e studiosi.

TRADUZIONE E CURA DI MARIOLINA BERTINI
COLLANA: LE MATITE
ISBN 978-88-7364-640-2
PREZZO € 11,00