Sinclair Lewis – Sette milioni di dollari

Quello che Cordwood voleva era sbarazzarsi dei soldi, e ricavarci un po’ di divertimento. Ma sbarazzarsi in modo indolore di sette milioni di dollari non era facile per un uomo vissuto per cinquant’anni con l’idea che la cena perfetta consistesse in maiale, fagioli, sottaceti, torta di limone con meringa e una tazza di caffè. Alla fine pensò che poteva viaggiare, e, probabilmente, se avesse avuto al suo fianco una moglie energica e decisa, si sarebbe recato a vedere il Taj Mahal e avrebbe assaggiato ostriche e sformato di rognone al Cheshire Cheese.

Giugno del 1993, situazione mondiale discretamente instabile. Nello stato del Vermont vive Cordwood McGash, vero yankee che ha fatto tutti i mestieri. Dal venditore di macchine da cucire all’editore di giornali. Sempre allegro, spesso ubriaco, si ritrova con un ampio terreno ricco di ferro che gli viene acquistato per ben sette milioni di dollari. McGash ha cinquantacinque anni e un patrimonio che non sa come spendere: non è sposato e non ha altri interessi oltre a bere e fumare. Molti gli offrono consigli su come investire il suo denaro, ma il suo vero pensiero è come sbarazzarsene! Forse potrebbe viaggiare, purché in buona compagnia… Una brillante novella in cinque atti sull’arte di vivere felici, con (o senza) sette milioni di dollari in tasca.

Sinclair Lewis (1885-1951) è stato il primo scrittore americano a vincere il premio Nobel per la Letteratura nel 1930. Nel 1926 vinse il premio Pulitzer (che rifiutò) per Il dottor Arrowsmith. I suoi libri più famosi restano però La via principale (1920) e Babbitt (1922). Lewis, che definì gli Stati Uniti “il più contradditorio, deprimente, emozionante Paese al mondo”, nelle sue opere fotografa stereotipi e idiosincrasie della classe media americana con graffiante ironia.

TRADUZIONE DI CRISTINA COLLA

ISBN 978-88-7364-775-1

PREZZO € 12,00