Virginia Woolf – Lunedì o martedì

Ricordo ancora chiaramente la libellula, e la scarpa di Lily, con la fibbia quadrata in corrispondenza della punta. Per tutto il tempo, mentre le parlavo, fissavo la sua scarpa, e quando questa si è mossa con impazienza ho subito capito, anche senza guardare, cosa stava per dirmi: sembrava che in quella scarpa s’esprimesse ogni parte di lei. E il mio amore, il mio desiderio, era nella libellula: per qualche strana ragione pensavo che se si fosse posata là, su quella foglia, Lily avrebbe detto sì.

Nel 1921 Virginia Woolf seleziona personalmente otto suoi racconti e li fa uscire con il titolo Lunedì o martedì, provocando il disappunto del marito Leonard, che lo definisce uno dei peggiori libri mai pubblicati perché infarcito di errori tipografici (poi fortunatamente corretti nelle successive edizioni). Si legge, tra le pagine di questi scampoli di prosa, il progressivo distacco della scrittrice dal romanzo tradizionale, in un rischioso quanto affascinante equilibrio tra intensità d’immagini e sperimentazione linguistica.

Virginia Woolf (1882-1941) è considerata una delle maggiori scrittrici del XX secolo. Femminista ante-litteram, è stata, nel periodo fra le due guerre, una figura di spicco nell’ambiente letterario londinese, fondatrice del leggendario Bloomsbury Group. Tra le sue opere più famose, si ricordano capolavori come La signora Dalloway, Gita al faro e Orlando. Suo anche il celebre saggio Una stanza tutta per sé, in cui sentenzia: “se vuole scrivere romanzi, una donna deve disporre di denaro, cibo e una stanza tutta per sé”.

TRADUZIONE DI CRISTINA COLLA
COLLANA: LE MATITE
ISBN 978-88-7364-530-6
PREZZO € 8,50