Virginia Wolf – Leggere a caso

Quando nasce un lettore? Queste facoltà, il potere di far vivere, al di là della carta stampata, uomini paesi, luoghi, case e parole e corpi, e i loro pensieri, è rara; non la possiedono le grandi masse delle persone istruite. È diversa dal dono che hanno gli studiosi critici. Ma se smettessimo di considerare i testi teatrali separatamente, per unirli insieme in un solo tentativo comune, allora potremmo vederli come diversi abbozzi di un unico capolavoro.

Dopo Anon, Leggere a caso è tutto ciò che rimane di un’opera perduta. Comprende l’inizio di un nuovo capitolo dedicato alla figura del lettore, e una serie di appunti per la prosecuzione dell’ultimo libro mai concluso: un testo particolare quanto prezioso, che ci permette di spiare l’opera nel suo farsi, tra intuizioni, potenzialità ed esitazioni che scompariranno al momento della stampa. Virginia Woolf compie qui un estremo sforzo creativo e intellettuale, cercando di tracciare i confini della cultura testuale e di gettare una sonda nelle acque opache in cui echeggiano voci senza corpo e senza nome, inseguendo i mille fiumi che le parole percorrono, custodite in quei battelli fatati che sono i libri.

Virgina Woolf (1882-1941) è stata una delle maggiori scrittrici del secolo scorso. A differenza di altri maestri del romanzo sperimentale, ha saputo, nei decenni, mantenere un contatto vitale con il lettore, e lo dimostrano le molte riedizioni e ristampe dei suoi scritti: non solo i romanzi più famosi (come La signora Dalloway, Gita al faro e Orlando), ma anche i racconti e i testi critici come Lunedì o martedì e Granito e Arcobaleno, recentemente pubblicati dalla Nuova Editrice Berti.

TRADUZIONE DI MASSIMO SCOTTI
COLLANA: LE MATITE

ISBN 978-88-7364-697-6
PREZZO € 12,00